GLI ARTISTI

AntonGionata Ferrari

È nato a Brescia nel 1960, sotto la neve e sotto il segno del capricorno. Diplomato presso l’Istituto Europeo di Design, ha effettuato una lunga esperienza nel cinema d’animazione. Dal 1993 lavora nel campo dell’editoria per ragazzi ed ha illustrato numerosi volumi per diverse case editrici italiane. Ha ricevuto prestigiosi premi e riconoscimenti, tra cui il premio Andersen come ‘Miglior illustratore’ nell’anno 2007.
“AntonGionata è oggi un nome di punta dell’editoria italiana per l’infanzia. Il suo è un disegno ‘naturalmente’ brioso e arioso, amabile e sorridente. Semplice verrebbe da dire, in prima battuta. Ma così non è, giacché la sua semplicità è frutto di un accorto e vigile ‘levare’, di un’arte della sintesi che lo porta poi ad esaltare la capacità narrativa del suo segno. Un segno elegante e veloce, incisivo se occorre, sicuro e nervoso quanto basta. Ci sono in lui una facoltà d’invenzione, una costante ‘linea di sorriso’, una varietà di soluzioni che incantano e rallegrano. In AntonGionata quel che soprattutto convince (e avvince) è la limpida cordialità del narratore. Ché poi è questa, in ultima istanza, la qualità vera di chi sceglie l’arte del ‘decorare’ i libri.”
(Walter Fochesato)

 
Francesco Pogliaghi
francescopogliaghi.blogspot.com

Francesco Pogliaghi è un giovane pittore e street-artist che ha trasposto nella sua pittura linee stilistiche evolutesi in più di un decennio di azioni riconducibili al fenomeno del graffitismo urbano.
Nasce a Madrid, la sua infanzia è spagnola e la famiglia segue il padre, uomo d’affari, in numerosi viaggi.
L’incontro con i graffiti risale al 1996 ed è subito amore a prima vista. Pogliaghi entra in contatto con i più prestigiosi esponenti sia italiani che esteri. I suoi graffiti si evolvono di anno in anno, si sviluppano graficamente e contaminano sempre di più le produzioni creative dell’artista.
Illustrazione, scultura, opere materiche, studi di strutture metafisiche, esperimenti cromatici: Pogliaghi si è cimentato negli anni con le più diverse tecniche espressive. Motivo dominante delle suo opere è il segno urbano che si fa disegno: la “tag”, diventa infatti illustrazione, figura, concetto.
L’artista affronta il tema centrale della propria evoluzione dal graffito alla pittura. I quadri sono concepiti come scatole dei sogni, microcosmi di emozioni dove da un intenso tappeto materico emergono oggetti, concetti, persone con le loro storie e i loro sentimenti. Nulla è lasciato al caso, l’illustrazione viene egregiamente bilanciata con gli elementi di materia che descrivono superfici e spazi. Le ricercate soluzioni cromatiche condiscono a volte delicatamente ed a volte con una forza impattante la composizione organica dell’opera. L’utilizzo, capace e misurato di materiali poveri, il gusto ruvido degli sfondi e dei segni urbani, si bilanciano con la dolcezza cangiante delle tinte utilizzate e con la poesia delle forme che accentua una delle più affascinanti manifestazioni pittoriche del graffitismo.
 
Mauro Dalla Bernardina

Mauro Dalla Bernardina è nato a Peschiera del Garda il 21 febbraio 1969. Vive e lavora a Brescia.
Dopo il liceo artistico continua gli studi presso la sezione illustrazione della Scuola del Fumetto di Milano. In quegli anni nasce il suo amore per l’arte che spazia dal neo espressionismo alla Pop Art, con un occhio di riguardo verso il fumetto anni ‘60.
Nella prima mostra personale (giugno 2000), presso la Fabio Paris Art Gallery di Brescia, la sua pittura si concentra su volti, corpi e dettagli che escono dall’oscurità (serie di Atlantide) o che sprofondano in un biancore accecante.
La produzione seguente lascia spazio al colore: grandi quadri dove i dettagli di corpi umani e animali vengono esasperati sia nell’inquadratura che nell’uso del colore. Questa ricerca, che unisce parallelamente il tema del ritratto e dell’ambientazione in interni, si arricchisce ora dello sguardo verso la realtà esterna: fiori e vegetazione sempre inquadrati nella tela come attraverso un obiettivo.
Recentemente la ritrattistica su commissione occupa buona parte della produzione dell’artista: donne, uomini, cani e bambini ritratti con una gamma cromatica viva e lucente.
 
Roberta Tesini
www.immaginati.it - www.iconica.it - www.pensieripensati.com

Sono nata nel 1972 .Vivo e lavoro sul lago d’Iseo, chi sono provo a comunicarlo attraverso le cose che faccio.
Nella quotidianità, il mio sguardo vaga dall’acqua allo schermo del computer con il quale svolgo il lavoro di grafica e web designer. Le cose da vedere sono tante e altrettanta la mia curiosità, giro lo sguardo altrove e scatto fotografie a quello che mi colpisce e mi suscita emozioni.
Scatti fatti d’istinto, un percorso tra il mio vedere e il mio sentire.
All’interesse per la tecnologia e alla passione per la fotografia, ho affiancato gli studi della pratica dello shiatsu, disciplina orientale che mi ha aperto altre visioni.
L’unione tecno-zen-creatività ha generato in me un equilibrio-squilibrio provocandomi nuovi pensieri a tal punto che ho dovuto creare una linea di taccuini “pensieripensati” per trovargli un posto.
Tutte queste cose, mi fanno chiedere:
“Devo decidere cosa farò da grande?”
ma subito mi rispondo: “Non lo so, dipende dai punti di vista.”
 
Elia Beduschi
www.fidelicant.deviantart.com

Elia Beduschi è un graphic designer del 1983 ed anche se formato dagli studi di grafica pubblicitaria classica trova la sua vera scuola nelle prime società multimediali lombarde costruendo cosi un know how più aperto alla multimedialità e agli audiovisivi.
Anni di lavoro come free lance nella comunicazione visiva, hanno preceduto una duratura permanenza in Spagna dove ha potuto realizzare progetti di grande successo come applicazioni per social network , gambling e mondi virtuali per bambini.
Decisamente convinto dei nuovi mezzi di comunicazione non disdegna l’arte classica ma non intende replicarla se non in forma digitale con la sua tavoletta grafica wacom.
 
Daniel Zanoletti
www.zanodaniel.deviantart.com

daniel.
(daniele giordano zanoletti biro).

daniele per un errore all’anagrafe.
giordano per volere di mio nonno.
zanoletti per forza.
biro per via di madre.

impiegato.
nato a brescia da madre ungherese e padre bresciano.
34 anni.

faccio foto per diletto.
ho frequentato il corso di fotografia “presieduto” da Ken Damy,
senza godere di particolare considerazione.
Insomma, il classico allievo medio.

ho esposto in vari locali e localucci della città.
ho tenuto una mostra personale all’hotel Araba Fenice di Iseo.
una mia fotografia è diventata la copertina di un romanzo, “Il canto delle cicale” di Sabrina Baglioni edito da Serra Tarantola editore (buttate un occhio alla vetrina di Tarantola sul corso...).

con un occhio vedo tutto tendente al blu.
con l’altro vedo tutto tendente al giallo.
quindi, il mondo, per me, è sul verde.
 
Giuseppe De Vincenti
www.giuseppedevincenti.it

Giuseppe De Vincenti studia in Calabria fino alla laurea in lingue straniere e contemporaneamente si dedica alla pittura approfondendo le diverse tecniche, con particolare dedizione all’acquerello dove raggiunge numerosi riconoscimenti da parte della critica.
Frequenti viaggi in Italia e all’estero, in particolare in Francia, lo avvicinano ai percorsi contemporanei della pittura e la familiarità con musei e gallerie d’arte gli fanno approfondire i grandi maestri di tutti i tempi.
Nel 1980 si stabilisce a Brescia, sviluppando ad acquarello, pastello e olio la sua tematica di paesaggi mediterranei. Nei primi anni 90 partecipa con altri artisti alla creazione dello spazio “L’Aura”, avventura che, pur essendo durata solo quattro anni, lo arricchisce molto sotto l’aspetto artistico e umano. La sua pittura in questi anni riceve molti riconoscimenti da parte della critica: nel 1994, al concorso nazionale di pittura di Suzzara (Mn), nel ‘96, al “Concorso nazionale dell’acquerello” Fondazione Durini a Nova Milanese. Nel ‘98, ancora, uno dei suoi quadri a olio della serie “La vallata del Mucone” viene segnalato dalla giuria del Premio Arte Mondadori e pubblicato sulla rivista omonima.
Anche se vive e lavora a Brescia, mantiene un costante rapporto con la sua terra d’origine alla quale torna ogni anno con lunghi soggiorni estivi. Sono questi i luoghi che danno vita alla sua pittura e ne sono punti di riferimento costanti.
Partecipa ad esposizioni personali e collettive dal 1979.

Con il patricinio di:
circoscrizione centro comune di brescia
 
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